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Istituzioni e mercati

Alcune considerazioni sulla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021
Michele Grillo riflette sul disegno di legge per il mercato e la concorrenza e propone due spunti di riflessione sulla mancanza di consenso diffuso per scelte politiche favorevoli al meccanismo di mercato. Il primo riguarda l’incapacità di cogliere la complementarità tra concorrenza nel mercato e istituzioni sociali che proteggono gli operatori dal rischio economico. Il secondo richiama la perdurante incomprensione delle ragioni, affermate nel referendum del 2011, del diritto di una collettività all’autoproduzione dei servizi pubblici locali.
Michele Grillo riflette sul disegno di legge per il mercato e la concorrenza e propone due spunti di riflessione sulla mancanza di consenso diffuso per scelte politiche favorevoli al meccanismo di mercato. Il primo riguarda l’incapacità di cogliere la complementarità tra concorrenza nel mercato e istituzioni sociali che proteggono gli operatori dal rischio economico. Il secondo richiama la perdurante incomprensione delle ragioni, affermate nel referendum del 2011, del diritto di una collettività all’autoproduzione dei servizi pubblici locali.
Acqua virtuale e commercio internazionale
Luca Salvatici illustra il rapporto, a livello globale, tra consumo sostenibile di acqua e commercio internazionale basandosi sulla nozione di acqua virtuale, che è oggetto di crescente attenzione.
Luca Salvatici illustra il rapporto, a livello globale, tra consumo sostenibile di acqua e commercio internazionale basandosi sulla nozione di acqua virtuale, che è oggetto di crescente attenzione.
Finanziare la transizione ambientale con un’Agenzia Europea del debito. Un’alternativa al “sovrano europeo”? (prima parte)
Francesco Farina indica i problemi che il prospettato ritorno alla normalità della politica monetaria e fiscale europee può porre al finanziamento degli investimenti necessari per la transizione ambientale e illustra una proposta di possibile soluzione.
Francesco Farina indica i problemi che il prospettato ritorno alla normalità della politica monetaria e fiscale europee può porre al finanziamento degli investimenti necessari per la transizione ambientale e illustra una proposta di possibile soluzione.
Sanzioni, ritorsioni e contromisure: presupposti di legittimità della ‘diplomazia coercitiva’
Mirko Sossai si occupa della legittimità delle sanzioni contro la Russia, chiarendo la natura delle diverse modalità di intervento, il ruolo dei vari attori e le divergenze tra paesi nell’interpretazione dell’ordinamento giuridico internazionale.
Mirko Sossai si occupa della legittimità delle sanzioni contro la Russia, chiarendo la natura delle diverse modalità di intervento, il ruolo dei vari attori e le divergenze tra paesi nell’interpretazione dell’ordinamento giuridico internazionale.
In ricordo di Franco Romani
Elena Granaglia a venti anni dalla sua scomparsa ricorda il prof. Franco Romani, uno dei migliori esempi di pensatore liberale che concepiva i mercati come istituzioni sociali e che era pienamente rispettoso del pluralismo delle idee.
Elena Granaglia a venti anni dalla sua scomparsa ricorda il prof. Franco Romani, uno dei migliori esempi di pensatore liberale che concepiva i mercati come istituzioni sociali e che era pienamente rispettoso del pluralismo delle idee.
Lo spettro della stagflazione, con o senza stretta monetaria
Roberto Tamborini di fronte alle persistenti tendenze verso una elevata inflazione riflette sulle analogie tra lo spettro della “stagflazione” di oggi e quella degli anni Settanta traendone, pur nella consapevolezza che la Storia non si ripete mai in modo uguale, due conclusioni. La prima è che l’inflazione creata dalle materie prime importate riduce i consumi e la produzione anche senza una stretta monetaria. La seconda è che la prudenza della Banca centrale europea è giustificata, almeno per ora.
Roberto Tamborini di fronte alle persistenti tendenze verso una elevata inflazione riflette sulle analogie tra lo spettro della “stagflazione” di oggi e quella degli anni Settanta traendone, pur nella consapevolezza che la Storia non si ripete mai in modo uguale, due conclusioni. La prima è che l’inflazione creata dalle materie prime importate riduce i consumi e la produzione anche senza una stretta monetaria. La seconda è che la prudenza della Banca centrale europea è giustificata, almeno per ora.
Rischio climatico, crisi del gas e riforma del fiscal compact: evitare mosse controproducenti
Pia Saraceno riflette sull’impatto che la guerra ucraina sta avendo e potrà avere sul processo di decarbonizzazione delle economie europee, sulle scelte che pone in materia di energia e sulle possibili ricadute sulla riforma delle regole fiscali europee.
Pia Saraceno riflette sull’impatto che la guerra ucraina sta avendo e potrà avere sul processo di decarbonizzazione delle economie europee, sulle scelte che pone in materia di energia e sulle possibili ricadute sulla riforma delle regole fiscali europee.
Guerra in Ucraina e transizione ecologica in Europa
Questo numero del Menabò si apre con il contributo di Michele Grillo che, riflettendo sul rapporto tra guerra ucraina e transizione ecologica, sostiene che la dipendenza dal gas russo mina non solo il cambiamento ecologico ma la stessa costruzione europea e rende necessario procedere verso l’unione politica.
Questo numero del Menabò si apre con il contributo di Michele Grillo che, riflettendo sul rapporto tra guerra ucraina e transizione ecologica, sostiene che la dipendenza dal gas russo mina non solo il cambiamento ecologico ma la stessa costruzione europea e rende necessario procedere verso l’unione politica.
Il consumo responsabile in Italia. I risultati di un recente Rapporto
Francesca Forno e Paolo Graziano mostrano come nel corso degli ultimi venti anni la crescita del consumo responsabile in Italia sia stata lenta, ma inesorabile. Il consumo critico, il commercio equo e solidale, il turismo consapevole, i comportamenti di acquisto improntati alla sobrietà e l’utilizzo dei Gruppi di Acquisto (GAS) si sono diffusi nella popolazione italiana. Vi sono, tuttavia, ulteriori margini di espansione e gli autori suggeriscono alcune misure per accrescere la consapevolezza dei consumatori, con benefici anche per la per lo sviluppo sostenibile.
Francesca Forno e Paolo Graziano mostrano come nel corso degli ultimi venti anni la crescita del consumo responsabile in Italia sia stata lenta, ma inesorabile. Il consumo critico, il commercio equo e solidale, il turismo consapevole, i comportamenti di acquisto improntati alla sobrietà e l’utilizzo dei Gruppi di Acquisto (GAS) si sono diffusi nella popolazione italiana. Vi sono, tuttavia, ulteriori margini di espansione e gli autori suggeriscono alcune misure per accrescere la consapevolezza dei consumatori, con benefici anche per la per lo sviluppo sostenibile.

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