Menabò n. 202/2023

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Le lezioni dell’inflazione per la politica economica

Francesco Saraceno mette in discussione il luogo comune secondo cui l'inflazione può e deve essere contrastata solo con la politica monetaria e sostiene che, soprattutto quando l'inflazione ha radici in squilibri dal lato dell'offerta, come è accaduto con (e dopo) il Covid e con la guerra in Ucraina, bisogna andare "oltre le banche centrali", come recita il titolo del suo ultimo libro. Ciò che occorre, in questi casi, è un insieme ben disegnato di strumenti di politica economica, tra loro coordinati.
Francesco Saraceno mette in discussione il luogo comune secondo cui l'inflazione può e deve essere contrastata solo con la politica monetaria e sostiene che, soprattutto quando l'inflazione ha radici in squilibri dal lato dell'offerta, come è accaduto con (e dopo) il Covid e con la guerra in Ucraina, bisogna andare "oltre le banche centrali", come recita il titolo del suo ultimo libro. Ciò che occorre, in questi casi, è un insieme ben disegnato di strumenti di politica economica, tra loro coordinati.
Stefano Sacchi, Andrea Ciarini, Giovanni Gallo, Rosangela Lodigiani, Franca Maino e Michele Raitano hanno recentemente curato il volume Sostegno ai poveri: quale riforma?, in cui, anche alla luce della loro esperienza come membri del Comitato Scientifico dell’Alleanza contro la povertà in Italia, riflettono su potenzialità e limiti del Reddito di Cittadinanza e sulle caratteristiche che avrebbe dovuto avere una riforma – basata sul principio dell’universalismo selettivo – diretta effettivamente a superare tali limiti.
Stefano Sacchi, Andrea Ciarini, Giovanni Gallo, Rosangela Lodigiani, Franca Maino e Michele Raitano hanno recentemente curato il volume Sostegno ai poveri: quale riforma?, in cui, anche alla luce della loro esperienza come membri del Comitato Scientifico dell’Alleanza contro la povertà in Italia, riflettono su potenzialità e limiti del Reddito di Cittadinanza e sulle caratteristiche che avrebbe dovuto avere una riforma – basata sul principio dell’universalismo selettivo – diretta effettivamente a superare tali limiti.
Jacques Derrida, partendo dalla constatazione che “il politico”, nell’attuale mondo al maschile, si fonda sulla distinzione fra amico e nemico e sulla priorità del nemico, evoca un mondo diverso, declinato anche al femminile. Danilo Di Matteo sostiene che il Pci e le donne comuniste negli anni ‘80, in pieno riflusso, mostrarono coraggio e lungimiranza nell’adottare una prospettiva complessa come quella della differenza sessuale, che prelude alla valorizzazione anche delle altre differenze come condizione per perseguire l’uguaglianza.
Jacques Derrida, partendo dalla constatazione che “il politico”, nell’attuale mondo al maschile, si fonda sulla distinzione fra amico e nemico e sulla priorità del nemico, evoca un mondo diverso, declinato anche al femminile. Danilo Di Matteo sostiene che il Pci e le donne comuniste negli anni ‘80, in pieno riflusso, mostrarono coraggio e lungimiranza nell’adottare una prospettiva complessa come quella della differenza sessuale, che prelude alla valorizzazione anche delle altre differenze come condizione per perseguire l’uguaglianza.
Annalisa Cicerchia e Martina Caroleo si occupano della depressione in cui frequentemente cadono le mamme dopo il parto e ricordano che in Gran Bretagna, nel 2017, la sperimentazione Breathe Melodies for Mums ha dato esiti positivi nella cura di questa patologia. Lungo questa linea, l’OMS ha lanciato in Romania, Danimarca, e Italia il progetto Music and Motherhood. Anche in questo caso il canto di gruppo si è rivelato un intervento a bassa soglia che può aiutare il sistema sanitario a dare risposte tempestive alla crescente richiesta di aiuto.
Annalisa Cicerchia e Martina Caroleo si occupano della depressione in cui frequentemente cadono le mamme dopo il parto e ricordano che in Gran Bretagna, nel 2017, la sperimentazione Breathe Melodies for Mums ha dato esiti positivi nella cura di questa patologia. Lungo questa linea, l’OMS ha lanciato in Romania, Danimarca, e Italia il progetto Music and Motherhood. Anche in questo caso il canto di gruppo si è rivelato un intervento a bassa soglia che può aiutare il sistema sanitario a dare risposte tempestive alla crescente richiesta di aiuto.

FOCUS

Paola Biasi, Maria De Paola, Paolo Naticchioni esaminano gli effetti del “bonus psicologo” introdotto nel 2022, come contributo alle spese per psicoterapie, per fare fronte al diffuso disagio disagio psicologico causato dalla pandemia. A fronte di uno stanziamento contenuto, il volume di richieste è stato molto elevato, segnalando un bisogno diffuso in tutte le aree del paese, non riconducibile soltanto al disagio post Covid. Infatti l’analisi mostra una debole correlazione del ricorso al bonus con proxy locali dell’impatto pandemico.

FOCUS

Giuseppe Pio Dachille e Maria De Paola ricordano che con la riforma del Reddito di Cittadinanza coloro che escono dal programma devono presentare domanda per ricevere l’Assegno Unico Universale. L’evidenza che solo pochi lo hanno fatto in modo tempestivo ripropone il problema del basso take up delle politiche sociali dovuto soprattutto a mancanza di informazioni o complessità delle procedure. Gli autori mostrano che i ritardi sono maggiori per le famiglie a basso reddito e illustrano i vantaggi del sistema di accreditamento automatico adottato di recente.

FOCUS

Elisa Brini, Emmanuele Pavolini e Stefani Scherer ricordano che nella Legge di Bilancio 2024 sono previste alcune misure a sostegno di famiglie, lavoro femminile e natalità, fra le quali un aumento del bonus per l’asilo nido e una riduzione dei contributi previdenziali per le lavoratrici madri. Gli autori illustrano le ragioni per le quali le misure previste possono essere valutare positivamente, ma sostengono anche che permangono diverse criticità che riguardano sia il disegno delle misure, sia la loro portata.

CONTRAPPUNTI

Civil Servant ritiene che il dibattito sulle nuove regole fiscali europee sottovaluti gli effetti negativi del surplus di bilancio sul Pil, riconosciuti perfino dal FMI, e trascuri il fatto che per raggiungere gli obiettivi desiderati è necessario disporre di un adeguato numero di strumenti di politica economica, soprattutto quando manca un coordinamento tra i paesi come nel caso dell’Eurozona. Civil Servant sostiene che, pragmaticamente, bisogna tener conto dei trade-off tra i diversi obiettivi che una buona politica economica dovrebbe perseguire.

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