Menabò n. 240/2025

IN QUESTO NUMERO

Elisabetta Grande dopo aver ricordato le aspirazioni di cambiamento dei più disagiati, che hanno massimamente contribuito alla vittoria di Trump, analizza la trasformazione in atto in senso opposto a quella dagli stessi auspicata: la trasformazione da un capitalismo ancora in qualche misura dal “volto umano” ad un capitalismo ferocemente corporate. Si tratterebbe della definitiva cattura dello Stato e del diritto da parte delle corporation con ripercussioni drammatiche sul benessere dell’umanità.
Elisabetta Grande dopo aver ricordato le aspirazioni di cambiamento dei più disagiati, che hanno massimamente contribuito alla vittoria di Trump, analizza la trasformazione in atto in senso opposto a quella dagli stessi auspicata: la trasformazione da un capitalismo ancora in qualche misura dal “volto umano” ad un capitalismo ferocemente corporate. Si tratterebbe della definitiva cattura dello Stato e del diritto da parte delle corporation con ripercussioni drammatiche sul benessere dell’umanità.
Gustavo Piga riflette su come la retorica della concorrenza perfetta sia di fatto smentita dalle politiche europee, come del resto quelle nazionali, che prestano ben poca attenzione alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), con l’ovvia conseguenze di favorire le grandi imprese ed in particolare le multinazionali. Piga auspica un cambio di paradigma, un ragionato distanziamento dal ‘piccolo è brutto’, ispirato al modello statunitense, che difende e valorizza le MPMI per garantire crescita sostenibile, concorrenza reale e benessere sociale.
Gustavo Piga riflette su come la retorica della concorrenza perfetta sia di fatto smentita dalle politiche europee, come del resto quelle nazionali, che prestano ben poca attenzione alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), con l’ovvia conseguenze di favorire le grandi imprese ed in particolare le multinazionali. Piga auspica un cambio di paradigma, un ragionato distanziamento dal ‘piccolo è brutto’, ispirato al modello statunitense, che difende e valorizza le MPMI per garantire crescita sostenibile, concorrenza reale e benessere sociale.
Bo Rothstein interviene sulla innegabile ostilità di Donald Trump nei confronti delle università americane e lo fa partendo dalla considerazione che i principali studiosi di questioni economiche e politologiche hanno perso la fiducia di gran parte del paese. La domanda è perché tutto questo, che ha spianando la strada alle iniziative di Trump, sia accaduto. Per rispondere Rothstein fa riferimento anche a un breve e ancora attuale articolo di Angus Deaton del 2017, che pubblichiamo in coda a quello di Rothstein.
Bo Rothstein interviene sulla innegabile ostilità di Donald Trump nei confronti delle università americane e lo fa partendo dalla considerazione che i principali studiosi di questioni economiche e politologiche hanno perso la fiducia di gran parte del paese. La domanda è perché tutto questo, che ha spianando la strada alle iniziative di Trump, sia accaduto. Per rispondere Rothstein fa riferimento anche a un breve e ancora attuale articolo di Angus Deaton del 2017, che pubblichiamo in coda a quello di Rothstein.
Massimiliano Tancioni partendo da un’esperienza personale illustra la rilevanza anche per gli umani della difficoltà di disporre di farmaci che possono combattere alcune malattie degli animali. Il caso è quello della peritonite infettiva felina (FIP), una malattia ad esito letale innescata da un coronavirus enterico molto diffuso nei gatti (FECV). L’adattamento di un farmaco antivirale risolverebbe il problema ma in UE non è ancora approvato per l’uso animale e ciò è il riflesso del conflitto tra interessi pubblici e privati in materia farmacologica.
Massimiliano Tancioni partendo da un’esperienza personale illustra la rilevanza anche per gli umani della difficoltà di disporre di farmaci che possono combattere alcune malattie degli animali. Il caso è quello della peritonite infettiva felina (FIP), una malattia ad esito letale innescata da un coronavirus enterico molto diffuso nei gatti (FECV). L’adattamento di un farmaco antivirale risolverebbe il problema ma in UE non è ancora approvato per l’uso animale e ciò è il riflesso del conflitto tra interessi pubblici e privati in materia farmacologica.

FOCUS

Paolo Carnazza basandosi sulle Indagini qualitative sulle imprese manifatturiere dell’ISTAT, analizza la correlazione tra l’incertezza e difficoltà degli imprenditori a fare previsioni sull’andamento a breve termine della propria attività e trova che l’incertezza (cresciuta dall’inizio dell’anno, soprattutto per la confusa politica dei dazi di Trump) rende difficile, soprattutto alle piccole imprese, fare quelle previsioni. Carnazza indica anche la diversità delle “risposte” all’incertezza delle micro e piccole imprese rispetto a quelle più grandi.

FOCUS

Rama Dasi Mariani prende spunto dal dialogo tra Piketty e Sandel nel libro Uguaglianza. Che cosa significa e perché è importante per interrogarsi sulla coerenza delle differenti posizioni politiche di fronte alle varie dimensioni della globalizzazione; ossia sugli atteggiamenti diversi rispetto ai flussi di persone, da un lato, e di merci e capitali, dall’altro. Mariani, cercando di mettere in ordine le riflessioni dei due autori, sottolinea l’importanza di distinguere tra interessi materiali, da un lato, e profili valoriali, dall’altro.

FOCUS

Andrea Catarci e Salvatore Monni proseguendo la riflessione avviata nello scorso numero del Menabò sui Poli Civici, approfondiscono l’esperienza romana dei Poli civici di mutualismo solidale. Prendendo in considerazione i casi emblematici dell’Esquilino e del Quarticciolo i due autori dimostrano come rigenerazione urbana e attivismo possano generare risposte concrete ai bisogni locali, che potrebbero rafforzarsi in seguito al recente riconoscimento istituzionale da parte di Roma Capitale.

CONTRAPPUNTI

Nicola Salerno muove dall’osservazione che l’aggiornamento dei parametri del sistema pensionistico oggi è affidato a 3 decreti distinti: 1) di rivalutazione delle pensioni all’inflazione, 2) di aggiornamento dei requisiti di età e contribuzione per l’accesso alla pensione e 3) di aggiornamento coefficienti di trasformazione del montante in rendita nel contributivo. Salerno spiega perché sarebbe conveniente condensarli in un solo decreto a data fissa, che entri negli scadenzari familiari a Legislatore, cittadini e tecnici di finanza pubblica.

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