Menabò n. 242/2025

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Elena Granaglia riflette sulla svalutazione che il lavoro ha subito, sotto molteplici aspetti, in questi ultimi decenni confrontandosi con le tesi sostenute da Laura Pennacchi nel suo recente libro Nonostante Hobbes (Castelvecchi 2025). Sulla base delle sue riflessioni, Granaglia indica anche le possibili vie per invertire la direzione di marcia e formula alcune domande aperte che si riferiscono a problemi con i quali è urgente e necessario confrontarsi.
Elena Granaglia riflette sulla svalutazione che il lavoro ha subito, sotto molteplici aspetti, in questi ultimi decenni confrontandosi con le tesi sostenute da Laura Pennacchi nel suo recente libro Nonostante Hobbes (Castelvecchi 2025). Sulla base delle sue riflessioni, Granaglia indica anche le possibili vie per invertire la direzione di marcia e formula alcune domande aperte che si riferiscono a problemi con i quali è urgente e necessario confrontarsi.
Elisabetta Ciani, utilizzando i dati EU-SILC 2006–22 relativi a 6 Paesi europei (Italia, Irlanda, Spagna, Germania, Francia, Paesi Bassi), indaga come cambia la distribuzione dei redditi tenendo conto dei costi o dei benefici associati all’abitazione di residenza. Povertà e disuguaglianza si accentuano se si includono i costi dell’abitazione, mentre tendono a ridursi, soprattutto nei Paesi ad alta diffusione della proprietà, se si aggiungono i fitti imputati. La dinamica della distribuzione non cambia, però, con la metodologia adottata.
Elisabetta Ciani, utilizzando i dati EU-SILC 2006–22 relativi a 6 Paesi europei (Italia, Irlanda, Spagna, Germania, Francia, Paesi Bassi), indaga come cambia la distribuzione dei redditi tenendo conto dei costi o dei benefici associati all’abitazione di residenza. Povertà e disuguaglianza si accentuano se si includono i costi dell’abitazione, mentre tendono a ridursi, soprattutto nei Paesi ad alta diffusione della proprietà, se si aggiungono i fitti imputati. La dinamica della distribuzione non cambia, però, con la metodologia adottata.
Giuseppe Pignataro affronta il tema della disuguaglianza algoritmica, analizzando come gli algoritmi di intelligenza artificiale, pur percepiti come neutrali, possano in realtà amplificare pregiudizi e disparità sociali. Richiamando esempi tratti da contesti come il riconoscimento facciale, la giustizia penale e il welfare, Pignataro illustra criticamente il conflitto tra efficienza tecnica ed equità sociale e sottolinea la necessità urgente di trasparenza e consapevolezza etica nella gestione delle tecnologie digitali.
Giuseppe Pignataro affronta il tema della disuguaglianza algoritmica, analizzando come gli algoritmi di intelligenza artificiale, pur percepiti come neutrali, possano in realtà amplificare pregiudizi e disparità sociali. Richiamando esempi tratti da contesti come il riconoscimento facciale, la giustizia penale e il welfare, Pignataro illustra criticamente il conflitto tra efficienza tecnica ed equità sociale e sottolinea la necessità urgente di trasparenza e consapevolezza etica nella gestione delle tecnologie digitali.
Valeria Cirillo, Marialuisa Divella, Giuseppe Simone e Michele Capriati, analizzando la relazione tra complessità produttiva (misurata con l’indice proposto da Hidalgo e Hausmann) e disuguaglianza dei redditi delle province italiane nel periodo 2000–2021 trovano che nelle province caratterizzate da strutture produttive più complesse la disuguaglianza tende a essere significativamente più elevata. Gli autori illustrano anche le implicazioni di questi risultati per il disegno delle politiche.
Valeria Cirillo, Marialuisa Divella, Giuseppe Simone e Michele Capriati, analizzando la relazione tra complessità produttiva (misurata con l’indice proposto da Hidalgo e Hausmann) e disuguaglianza dei redditi delle province italiane nel periodo 2000–2021 trovano che nelle province caratterizzate da strutture produttive più complesse la disuguaglianza tende a essere significativamente più elevata. Gli autori illustrano anche le implicazioni di questi risultati per il disegno delle politiche.
Letture trasversali è una nuova rubrica del Menabò nella quale la Redazione ‘intreccia’ interventi di carattere non accademico di due o più studiosi pubblicati principalmente, ma non esclusivamente, su riviste digitali internazionali e riguardanti temi di interesse del Menabò. Oggetto di questa prima ‘lettura’ sono due contributi di Dani Rodrik e Paulk Krugman sul tema delle idee, degli interessi e del potere.
Letture trasversali è una nuova rubrica del Menabò nella quale la Redazione ‘intreccia’ interventi di carattere non accademico di due o più studiosi pubblicati principalmente, ma non esclusivamente, su riviste digitali internazionali e riguardanti temi di interesse del Menabò. Oggetto di questa prima ‘lettura’ sono due contributi di Dani Rodrik e Paulk Krugman sul tema delle idee, degli interessi e del potere.

FOCUS

Paola Biasi e Maria De Paola intervengono sulla cosiddetta child penalty, cioè sulla penalizzazione lavorativa che quasi sempre la maternità comporta. Le due autrici forniscono evidenza del fatto che tale penalty non è uguale per tutte le donne. Infatti, l’intensità dei costi che essa determina variano significativamente da donna a donna, in funzione di numerose variabili: l’età della donna, il numero di figli, il territorio in cui vive e il settore di attività nel quale è occupata.

FOCUS

Federico Pozzi, Pietro Valetto e Elizabeth Kuiper considerando i rilevanti impatti che l’Intelligenza Artificiale sta avendo e, ancor più, potrà avere su occupazione, disuguaglianza e coesione sociale lamentano il ritardo dell’Unione Europea nell’affrontare questi problemi e sostengono che è necessario ripensare la strategia di lungo termine della UE istituendo un "patto sociale europeo per l'IA", collegato al Fondo sociale europeo, che allinei il progresso tecnologico alla tutela del lavoro e al miglioramento mirato delle competenze.

FOCUS

Martina Caroleo e Annalisa Cicerchia ricordano che la quota di migranti in condizioni di vulnerabilità (minori, disabili, donne in gravidanza, ecc.) è cresciuta e che la normativa dispone di tenere conto delle loro condizioni nell’accoglienza. Ciò richiede un complesso sistema di governance che presuppone la definizione di Procedure Operative Standard (SOP) a livello locale. Nello scorso giugno, dopo 14 mesi di lavori, la Prefettura di Agrigento ha pubblicato le prime SOP che le autrici analizzano nel loro contributo.
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