Menabò n. 244/2025

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Alessandra Raffi, Piergiovanni Alleva e Maria Cecilia Guerra presentano il volume da loro curato "Il lavoro tossico nella società attuale. Proposte di bonifica" (il Mulino), che analizza, in un’ottica interdisciplinare, il deterioramento delle tutele e delle condizioni di lavoro in Italia, con attenzione alle implicazioni economiche e sociali dei fenomeni di flessibilizzazione del lavoro, gender pay gap, lavoro povero e irregolare, appalti non genuini ed esternalizzazioni, e di un sistema di incentivi fiscali e contributivi che indebolisce contrattazione e salari.
Alessandra Raffi, Piergiovanni Alleva e Maria Cecilia Guerra presentano il volume da loro curato "Il lavoro tossico nella società attuale. Proposte di bonifica" (il Mulino), che analizza, in un’ottica interdisciplinare, il deterioramento delle tutele e delle condizioni di lavoro in Italia, con attenzione alle implicazioni economiche e sociali dei fenomeni di flessibilizzazione del lavoro, gender pay gap, lavoro povero e irregolare, appalti non genuini ed esternalizzazioni, e di un sistema di incentivi fiscali e contributivi che indebolisce contrattazione e salari.
Cristina La Bella racconta genesi e contenuti del suo libro "Mario Draghi. La speranza non è una strategia". Tra biografia e riflessione critica, l’articolo ripercorre le tappe della carriera dell’economista (dal Tesoro alla Banca Centrale Europea, fino a Palazzo Chigi), restituendo il ritratto di un leader atipico dalla personalità complessa. Al centro della ricostruzione di La Bella, c’è la tensione tra tecnica e politica, tra pragmatismo e responsabilità, fino al recente discusso rapporto sulla competitività europea.
Cristina La Bella racconta genesi e contenuti del suo libro "Mario Draghi. La speranza non è una strategia". Tra biografia e riflessione critica, l’articolo ripercorre le tappe della carriera dell’economista (dal Tesoro alla Banca Centrale Europea, fino a Palazzo Chigi), restituendo il ritratto di un leader atipico dalla personalità complessa. Al centro della ricostruzione di La Bella, c’è la tensione tra tecnica e politica, tra pragmatismo e responsabilità, fino al recente discusso rapporto sulla competitività europea.
Andrea Ciarini, a partire dal suo recente volume "Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione" (Donzelli) analizza il nesso tra welfare, lavoro e sostenibilità ecologica di fronte alla doppia transizione verde e digitale e sostiene che esso richiede di guardare all’emergere di nuovi rischi (eco-sociali) che si vanno ad aggiungere a quelli preesistenti e per fronteggiarli occorre rendere compatibile la doppia transizione con la salvaguardia, tanto della coesione sociale, quanto della sostenibilità ambientale.
Andrea Ciarini, a partire dal suo recente volume "Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione" (Donzelli) analizza il nesso tra welfare, lavoro e sostenibilità ecologica di fronte alla doppia transizione verde e digitale e sostiene che esso richiede di guardare all’emergere di nuovi rischi (eco-sociali) che si vanno ad aggiungere a quelli preesistenti e per fronteggiarli occorre rendere compatibile la doppia transizione con la salvaguardia, tanto della coesione sociale, quanto della sostenibilità ambientale.
Giacomo Gabbuti presenta un libro da lui curato sul tema della disuguaglianza in Italia, che è stato recentemente pubblicato. Gabbuti si sofferma su questioni cruciali quali la tendenza della ricchezza a concentrarsi sempre più e dei redditi più bassi a perdere ulteriormente terreno, l’indebolimento dei meccanismi da cui dipende la mobilità sociale, le profonde e variegate fratture di genere, i numerosi e profondi legami tra la questione sociale a quella ambientale.
Giacomo Gabbuti presenta un libro da lui curato sul tema della disuguaglianza in Italia, che è stato recentemente pubblicato. Gabbuti si sofferma su questioni cruciali quali la tendenza della ricchezza a concentrarsi sempre più e dei redditi più bassi a perdere ulteriormente terreno, l’indebolimento dei meccanismi da cui dipende la mobilità sociale, le profonde e variegate fratture di genere, i numerosi e profondi legami tra la questione sociale a quella ambientale.

FOCUS

Paolo Maranzano e Roberto Romano esaminano l’andamento dell’economia israeliana mostrando, in primo luogo che, salvo marginali eccezioni, governi e agenti economici a livello internazionale mantengono solidi scambi con quel paese. Inoltre, i due autori mostrano come il governo di Israele, attraverso un radicale cambiamento della composizione del proprio bilancio pubblico, stia rimodellando la struttura economico-sociale interna (ri)dando grande spazio all’industria bellica e a una economia basata sul conflitto permanente.

FOCUS

Maria De Paola e Luca Sommario offrono un’analisi della declinante natalità nel nostro paese basandosi sui dati derivanti dalle domande di Assegno Unico Universale che superano i limiti delle indagini campionarie. Da essi risulta il rilevante divario nei tassi di fecondità delle madri italiane e immigrate, la tendenza delle madri in peggiori condizioni economiche a avere più figli e il ruolo cruciale dell’età della madre al momento della nascita del primo figlio nel determinare la dimensione familiare.

FOCUS

Wouter Zwysen dopo aver ricordato gli effetti positivi – non solo sui livelli salariali - della concorrenza tra le imprese per i lavoratori, osserva che molti lavoratori hanno poche opzioni. Per correggere questa situazione e riequilibrare l’asimmetria di potere è fondamentale controllare le fusioni aziendali anche nei loro effetti sul mercato del lavoro. Gli USA si sono mossi in questa direzione ma non l'Europa che però ora, con la revisione delle linee guida sulle fusioni da parte della Commissione europea, ha l’opportunità di farlo.

CONTRAPPUNTI

Fabio Calè racconta la commemorazione di Charlie Kirk, evento politico-religioso di massa celebrato allo State Farm Stadium, in Arizona, davanti a decine di migliaia di persone. Se il perdono della vedova garantisce l’ancoraggio della celebrazione alla pietà cristiana, tutto il resto, e non solo l’intervento finale del presidente Trump, allude alla preparazione di una guerra santa in cui l’avversario assume le vesti del male assoluto, e la comunità Maga, attraverso il martirio di Kirk, assurge a popolo eletto votato all’ultima battaglia contro l’Anticristo.

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