Menabò n. 256/2026

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Roberto Tamborini prende spunto dalle tre domande che Michele Grillo si è posto sul Menabò dello scorso 14 febbraio (è la pace che nasce dal diritto, o il diritto che nasce dalla pace? al diritto non compete di modificare la realtà? il diritto internazionale è irrilevante?) per sostenere che il diritto internazionale può modificare la realtà creando le motivazioni intrinseche per il ripudio della guerra e, inoltre, che la freccia causale non va solo dalla pace al diritto ma anche nel senso opposto.
Roberto Tamborini prende spunto dalle tre domande che Michele Grillo si è posto sul Menabò dello scorso 14 febbraio (è la pace che nasce dal diritto, o il diritto che nasce dalla pace? al diritto non compete di modificare la realtà? il diritto internazionale è irrilevante?) per sostenere che il diritto internazionale può modificare la realtà creando le motivazioni intrinseche per il ripudio della guerra e, inoltre, che la freccia causale non va solo dalla pace al diritto ma anche nel senso opposto.
Elena Granaglia discute i rischi di implosione cui, a suo avviso, è oggi esposto il Servizio Sanitario Nazionale. Lo fa, da un lato, richiamando le evidenze sul peso della sanità privata presentate nel libro di F. Taroni, "Un sistema sanitario in bilico. Continuerà a volare il calabrone?" e, dall’altro, esaminando due recenti proposte del Ministro Schillaci: il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e la revisione del modello organizzativo del SSN e la riforma delle professioni sanitarie.
Elena Granaglia discute i rischi di implosione cui, a suo avviso, è oggi esposto il Servizio Sanitario Nazionale. Lo fa, da un lato, richiamando le evidenze sul peso della sanità privata presentate nel libro di F. Taroni, "Un sistema sanitario in bilico. Continuerà a volare il calabrone?" e, dall’altro, esaminando due recenti proposte del Ministro Schillaci: il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e la revisione del modello organizzativo del SSN e la riforma delle professioni sanitarie.
Stefano Petrucciani ricostruisce il profilo intellettuale di Jürgen Habermas, da poco scomparso. Formatosi nell’ambito della scuola di Francoforte e del marxismo critico, Habermas ha trasformato la teoria critica con alcune innovazioni fondamentali: la riscoperta della dimensione etica, stabilendo un nesso tra etica e linguaggio; la rilettura deliberativa della democrazia, per valorizzare al massimo il dibattito pubblico; il superamento del materialismo storico attraverso una teoria dell’evoluzione sociale centrata su due dimensioni: lavoro e linguaggio, agire strumentale e comunicativo.
Stefano Petrucciani ricostruisce il profilo intellettuale di Jürgen Habermas, da poco scomparso. Formatosi nell’ambito della scuola di Francoforte e del marxismo critico, Habermas ha trasformato la teoria critica con alcune innovazioni fondamentali: la riscoperta della dimensione etica, stabilendo un nesso tra etica e linguaggio; la rilettura deliberativa della democrazia, per valorizzare al massimo il dibattito pubblico; il superamento del materialismo storico attraverso una teoria dell’evoluzione sociale centrata su due dimensioni: lavoro e linguaggio, agire strumentale e comunicativo.
Nicola C. Salerno osserva che, per la prima volta, in due recenti pronunce la Corte costituzionale, dopo aver giudicato l’illegittimità di alcune norme, ha fissato un termine entro cui il Legislatore può cercare una soluzione, trascorso il quale le stesse norme devono intendersi cancellate. Nuova per l’Italia, la possibilità di fissare un termine entro cui recepire il giudizio di illegittimità esiste da tempo in altri Paesi. Dopo aver ripercorso sinteticamente le esperienze internazionali, Salerno riflette sul nuovo orientamento della Corte.
Nicola C. Salerno osserva che, per la prima volta, in due recenti pronunce la Corte costituzionale, dopo aver giudicato l’illegittimità di alcune norme, ha fissato un termine entro cui il Legislatore può cercare una soluzione, trascorso il quale le stesse norme devono intendersi cancellate. Nuova per l’Italia, la possibilità di fissare un termine entro cui recepire il giudizio di illegittimità esiste da tempo in altri Paesi. Dopo aver ripercorso sinteticamente le esperienze internazionali, Salerno riflette sul nuovo orientamento della Corte.

FOCUS

Nicola Sperandio richiamando il recente contributo di Coretti e Palmisano pubblicato sul Menabò n. 252 sostiene che le terapie CAR-T sono un’innovazione onco-ematologica ad alta complessità, nella quale l’infermiere ha un ruolo strategico non solo nella gestione clinica e dei protocolli, ma anche nella costruzione della relazione di cura. La medicina, infatti, è anche relazione. Ascolto, empatia e sostegno a pazienti e caregiver sono essenziali per garantire sicurezza, favorire l’aderenza terapeutica e promuovere il benessere emotivo nel percorso assistenziale.

FOCUS

Giovanni Carnazza ritiene che sia condivisibile aumentare il prezzo delle sigarette per ridurre il fumo, ma sostiene che la proposta di aumentare l’accisa di 5 euro per pacchetto, presentata come strumento per finanziare il Sistema Sanitario Nazionale, ignora il funzionamento effettivo del complicato sistema di tassazione del tabacco. Il risultato, paradossalmente, potrebbe essere non un maggior gettito e/o la riduzione del fenomeno del tabagismo, ma il fallimento del mercato e l’azzeramento delle entrate fiscali.

FOCUS

Silvia Coretti riflette sulla trasformazione dell’industria farmaceutica, per effetto dello spostamento della ricerca e della sperimentazione verso gli Stati Uniti e l’Asia, con conseguente distanziamento dall’Europa. Questo squilibrio pone varie questioni sul piano scientifico, economico e politico, tra cui quelle relative alla trasferibilità delle evidenze cliniche e al rischio di marginalizzazione del nostro continente. Appare necessaria una strategia europea che concili innovazione, accesso e sostenibilità.

CONTRAPPUNTI

Francesca Subioli e Giovanni Schiavo, partendo dalla propria esperienza di genitori, riflettono — considerando l’insicurezza economica di molte famiglie — sulla necessità di correggere i meccanismi che riducono l’efficacia delle misure di sostegno al reddito dei nuclei con figli a carico, pur complessivamente adeguate in termini di importo. Il problema principale riguarda l’intempestività nella erogazione dei sussidi previsti, che potrebbe essere corretta con interventi mirati, anche di natura non normativa.

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