Elena Paparella interviene sul voto all’unanimità nel Consiglio Ue, che fu istituito per garantire la partecipazione al processo decisionale anche dei governi di Stati membri meno influenti ma che nell’UE a 27 risulta spesso paralizzante. Paparella sostiene che data la presenza nel Consiglio Ue di governi portatori di orientamenti antisistema, il voto all’unanimità può oggi permettere di imbrigliare i sovranismi in una comunitarizzazione forzata. Questa, però, non può essere la soluzione definitiva, poiché l’efficacia delle politiche europee dovrà fondarsi sull’effettivo consenso dei cittadini.
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