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Quale Europa?

Elena Granaglia richiama i punti salienti del Rapporto Letta e del Rapporto Draghi, come anticipato a La Hulpe, che certamente influiranno sul dibattito su ‘Quale Europa’ e sottolinea due omissioni: come confrontarsi con i movimenti migratori e come collegare la ricerca della pace - ragion d’essere del progetto europeo - con il rafforzamento della difesa europea. Inoltre si interroga su come l’auspicato ampliamento della scala delle imprese e del mercato finanziario europeo si rapporti con una crescita inclusiva e una equa doppia transizione.
Elena Granaglia richiama i punti salienti del Rapporto Letta e del Rapporto Draghi, come anticipato a La Hulpe, che certamente influiranno sul dibattito su ‘Quale Europa’ e sottolinea due omissioni: come confrontarsi con i movimenti migratori e come collegare la ricerca della pace - ragion d’essere del progetto europeo - con il rafforzamento della difesa europea. Inoltre si interroga su come l’auspicato ampliamento della scala delle imprese e del mercato finanziario europeo si rapporti con una crescita inclusiva e una equa doppia transizione.
Giuseppe Travaglini e Alessandro Bellocchi collegano la diminuzione della produttività del lavoro e dei salari reali, verificatasi in Italia negli ultimi 30 anni, alla crescente flessibilità del mercato del lavoro che, però, può avere favorito solo l'occupazione temporanea a danno della crescita. I due autori ricordano che per raggiungere più obiettivi occorrono più strumenti. Dunque, se gli obiettivi sono la maggiore occupazione e l’aumento della produttività, alla deregolamentazione occorreva associare misure volte a rafforzare gli investimenti e l’innovazione.
Giuseppe Travaglini e Alessandro Bellocchi collegano la diminuzione della produttività del lavoro e dei salari reali, verificatasi in Italia negli ultimi 30 anni, alla crescente flessibilità del mercato del lavoro che, però, può avere favorito solo l'occupazione temporanea a danno della crescita. I due autori ricordano che per raggiungere più obiettivi occorrono più strumenti. Dunque, se gli obiettivi sono la maggiore occupazione e l’aumento della produttività, alla deregolamentazione occorreva associare misure volte a rafforzare gli investimenti e l’innovazione.
Giuseppe Croce argomenta che nelle condizioni attuali del mercato del lavoro la contrattazione decentrata può offrire soluzioni in grado di conciliare benessere delle persone al lavoro, rilancio della produttività e gestione delle transizioni demografica, tecnologica e verde. Tuttavia, la sua diffusione è scarsa e diseguale. Tra le ipotesi di intervento per favorirne la diffusione, Croce critica l’ulteriore detassazione della retribuzione variabile e ritiene preferibile il sostegno alla contrattazione decentrata territoriale.
Giuseppe Croce argomenta che nelle condizioni attuali del mercato del lavoro la contrattazione decentrata può offrire soluzioni in grado di conciliare benessere delle persone al lavoro, rilancio della produttività e gestione delle transizioni demografica, tecnologica e verde. Tuttavia, la sua diffusione è scarsa e diseguale. Tra le ipotesi di intervento per favorirne la diffusione, Croce critica l’ulteriore detassazione della retribuzione variabile e ritiene preferibile il sostegno alla contrattazione decentrata territoriale.
Tiziano Treu ragiona sulle sfide che l’esigenza di formare nuove competenze per l’economia digitale e verde pone al sistema dell’istruzione e della formazione professionale e, in particolare, alle istituzioni ad esse preposte. Treu sostiene che obiettivo primario è evitare il rischio che il divario digitale aggravi le disuguaglianze fra individui. A tal fine, la formazione continua deve divenire un diritto di tutti i lavoratori, indipendentemente dal loro status contrattuale.
Tiziano Treu ragiona sulle sfide che l’esigenza di formare nuove competenze per l’economia digitale e verde pone al sistema dell’istruzione e della formazione professionale e, in particolare, alle istituzioni ad esse preposte. Treu sostiene che obiettivo primario è evitare il rischio che il divario digitale aggravi le disuguaglianze fra individui. A tal fine, la formazione continua deve divenire un diritto di tutti i lavoratori, indipendentemente dal loro status contrattuale.

FOCUS

Andrea Catarci e Salvatore Monni presentano i risultati di un lavoro preliminare, svolto dall’Assessorato al Decentramento e alla città dei 15 minuti e dalla Direzione Decentramento e Servizi al Territorio di Roma Capitale, finalizzato a comprendere le trasformazioni che hanno caratterizzato il territorio di Roma negli ultimi 45 anni. Il risultato principale del lavoro è che le Zone urbanistiche che erano 155 nel 1977, sono, della nuova rilevazione, 315 di cui 293 quartieri e 22 rioni.

FOCUS

Nicola Caravaggio, Giuseppe Di Renzo, Laura Fanelli, Giuliano Resce e Agapito Emanuele Santangelo utilizzando la tecnica del text mining analizzano la dinamica degli interventi delle Politiche di Coesione in Italia, con un focus sulle dinamiche regionali. L'analisi di 51.971 progetti nel periodo 2000-2022, mostra la netta preponderanza di finanziamenti per tirocini curriculari e non-curriculari, per il servizio civile e in generale per incentivi, seppur non strutturali, al lavoro. Queste inedite informazioni possono essere utili per migliorare l’azione del decisore politico europeo.

FOCUS

Lisa Pelling richiama l’attenzione su un problema rilevante per una transizione ecologica giusta dando conto di un caso specifico che interessa la Svezia. Il caso è quello della società mineraria australiana Talga che intende sfruttare una miniera di grafite, minerale utile per la transizione verde, nella regione artica della Svezia ma senza che da questo la comunità locale possa trarre alcun significativo vantaggio, di natura fiscale o in termini di occupazione. Pelling si chiede se tutto ciò sia compatibile con una transizione giusta.
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