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Maurizio Franzini estrae dal recente libro di Darrin McMahon "Uguaglianza. Storia di un’idea sfuggente" alcune questioni fondamentali in tema di uguaglianza e disuguaglianza che la prospettiva storica del libro aiuta a porre in modo fruttuoso anche se non è facile offrire risposte definitive. Tra le molte questioni che meriterebbero considerazione Franzini si concentra sulla definizione di uguaglianza, sul rapporto tra uguaglianza e esclusioni e sulla relazione tra disuguaglianza ed equità che prelude alla coesistenza di disuguaglianze accettabili e inaccettabili.
Maurizio Franzini estrae dal recente libro di Darrin McMahon "Uguaglianza. Storia di un’idea sfuggente" alcune questioni fondamentali in tema di uguaglianza e disuguaglianza che la prospettiva storica del libro aiuta a porre in modo fruttuoso anche se non è facile offrire risposte definitive. Tra le molte questioni che meriterebbero considerazione Franzini si concentra sulla definizione di uguaglianza, sul rapporto tra uguaglianza e esclusioni e sulla relazione tra disuguaglianza ed equità che prelude alla coesistenza di disuguaglianze accettabili e inaccettabili.
Enrico D’Elia ci porta in Danimarca alla metà del XVI secolo quando il pedaggio per lo stretto di Øresund era calcolato sulla auto-dichiarazione del valore del carico ed allo Stato era riconosciuto, in caso di sospetta sottodichiarazione, un diritto di prelazione per l’acquisto del carico al valore dichiarato. Questo modello, che ha avuto altre applicazioni, opportunamente adattato, potrebbe essere utilizzato anche oggi per la lotta all’evasione, sebbene la teoria dei giochi mostri che comporterebbe un certo livello di evasione “tollerata”.
Enrico D’Elia ci porta in Danimarca alla metà del XVI secolo quando il pedaggio per lo stretto di Øresund era calcolato sulla auto-dichiarazione del valore del carico ed allo Stato era riconosciuto, in caso di sospetta sottodichiarazione, un diritto di prelazione per l’acquisto del carico al valore dichiarato. Questo modello, che ha avuto altre applicazioni, opportunamente adattato, potrebbe essere utilizzato anche oggi per la lotta all’evasione, sebbene la teoria dei giochi mostri che comporterebbe un certo livello di evasione “tollerata”.
Gianfranco Viesti richiama l’attenzione sul buon andamento dell'economia del Mezzogiorno negli anni più recenti testimoniata dalla crescita del PIL superiore a quella media nazionale. Viesti prova a individuarne le cause considerando, in particolare, il ruolo del PNRR e, anche osservando gli andamenti settoriali, sostiene che alla maggiore crescita non ha corrisposto la trasformazione di cui il Mezzogiorno necessita. Conclude sottolineando la necessità di politiche pubbliche di lungo termine.
Gianfranco Viesti richiama l’attenzione sul buon andamento dell'economia del Mezzogiorno negli anni più recenti testimoniata dalla crescita del PIL superiore a quella media nazionale. Viesti prova a individuarne le cause considerando, in particolare, il ruolo del PNRR e, anche osservando gli andamenti settoriali, sostiene che alla maggiore crescita non ha corrisposto la trasformazione di cui il Mezzogiorno necessita. Conclude sottolineando la necessità di politiche pubbliche di lungo termine.
Fabrizia Covino e Carla Ciavarella raccontano l’esperienza del progetto di Terza missione della Sapienza, “Contrasto alle Discriminazioni, Carcere ed Eguaglianza”, che offre laboratori tematici a gruppi di lavoro formati da detenuti di carceri laziali e studenti della Sapienza, per renderli consapevoli del valore della formazione per l’emancipazione personale e la mobilità sociale. Le autrici pongono in evidenza il ruolo della Terza Missione per la rieducazione del condannato, secondo i canoni della Costituzione e della disciplina internazionale ed europea.
Fabrizia Covino e Carla Ciavarella raccontano l’esperienza del progetto di Terza missione della Sapienza, “Contrasto alle Discriminazioni, Carcere ed Eguaglianza”, che offre laboratori tematici a gruppi di lavoro formati da detenuti di carceri laziali e studenti della Sapienza, per renderli consapevoli del valore della formazione per l’emancipazione personale e la mobilità sociale. Le autrici pongono in evidenza il ruolo della Terza Missione per la rieducazione del condannato, secondo i canoni della Costituzione e della disciplina internazionale ed europea.
Giovanni Moro sostiene che la cittadinanza come dispositivo di inclusione, coesione, sicurezza e sviluppo delle comunità è un fattore tanto importante quanto poco conosciuto ed è sottovalutato nei suoi aspetti materiali, relativi alla condizione dei cittadini e all’uso che essi ne fanno. Una ricerca di Fondaca sul periodo post-pandemico mette a disposizione una mappatura dei fenomeni che oggi configurano la cittadinanza. Ne deriva una rappresentazione dell’Italia molto diversa da quelle correnti, sia in termini di criticità che di resilienze.
Giovanni Moro sostiene che la cittadinanza come dispositivo di inclusione, coesione, sicurezza e sviluppo delle comunità è un fattore tanto importante quanto poco conosciuto ed è sottovalutato nei suoi aspetti materiali, relativi alla condizione dei cittadini e all’uso che essi ne fanno. Una ricerca di Fondaca sul periodo post-pandemico mette a disposizione una mappatura dei fenomeni che oggi configurano la cittadinanza. Ne deriva una rappresentazione dell’Italia molto diversa da quelle correnti, sia in termini di criticità che di resilienze.

FOCUS

Roberto Antonio Romano basandosi sui dati SIPRI relativi alla spesa militare europea, propone una lettura diversa del riarmo: non solo risposta alla guerra in Ucraina, ma segnale di una trasformazione degli equilibri interni all'Unione. Secondo Romano, mentre l'Europa resta dipendente dalla supremazia tecnologica statunitense, emerge il rischio che il progetto di integrazione lasci spazio a una nuova competizione tra Stati, che implica l’allontanamento dall'idea originaria di bene comune europeo.

FOCUS

Natalia Orrù, Monica Paiella e Nadya Ivanova Pencheva analizzano le indennità di accompagnamento e trovano che sono più che raddoppiate dal 2002 al 2026. Questa crescita, come mostrano le autrici, non dipende soltanto dall’aumento nel numero dei nuovi beneficiari, ma anche, e soprattutto, dall’allungamento dei tempi di permanenza nella prestazione. Il fenomeno segnala l’incidenza crescente della non autosufficienza e la conseguente necessità di programmare adeguate risorse assistenziali per farvi fronte.

FOCUS

Vincenzo Vinciguerra esamina la clausola che riserva al Mezzogiorno almeno il 40% delle risorse PNRR allocabili territorialmente. Dopo aver ricordato che le politiche ordinarie di coesione destinano al Sud oltre il 72% delle risorse e il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione l'80%, sostiene che il 40% sia un pavimento di garanzia assunto come misura sufficiente, e che l'obiezione sulla capacità di assorbimento del Sud è smentita dai dati di attuazione. La conclusione è che per essere coerente con il fabbisogno di convergenza la quota dovrebbe collocarsi fra il 60% e il 70%.

CONTRAPPUNTI

Angelo Baglioni interviene sulle operazioni in corso nel sistema bancario italiano. Muovendo dalla considerazione che all’origine delle concentrazioni bancarie vi sono i vantaggi permessi dalle economie di scala e dalle sinergie, ma anche l’intento di accrescere il proprio potere di mercato, Baglioni sostiene che il ruolo dello Stato dovrebbe essere limitato alla fissazione delle regole del gioco. Al contrario, il governo italiano e quello tedesco sono intervenuti per condizionare l’esito di alcune recenti operazioni.

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