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Luca Giangregorio e Francesca Subioli ricostruiscono l’evoluzione dei regimi fiscali introdotti in Italia a partire dal 2003 per contrastare la “fuga dei cervelli”. I continui interventi normativi hanno modificato più volte i requisiti, la durata e l’ entità dell’esenzione fiscale. Le norme oggi in vigore hanno reintrodotto, dopo una fase molto generosa e poco selettiva, criteri stringenti. L’analisi mette in evidenza la frammentarietà delle misure adottate e solleva dubbi sulla loro coerenza ed efficacia rispetto all’obiettivo originario di attrarre capitale umano qualificato.
Luca Giangregorio e Francesca Subioli ricostruiscono l’evoluzione dei regimi fiscali introdotti in Italia a partire dal 2003 per contrastare la “fuga dei cervelli”. I continui interventi normativi hanno modificato più volte i requisiti, la durata e l’ entità dell’esenzione fiscale. Le norme oggi in vigore hanno reintrodotto, dopo una fase molto generosa e poco selettiva, criteri stringenti. L’analisi mette in evidenza la frammentarietà delle misure adottate e solleva dubbi sulla loro coerenza ed efficacia rispetto all’obiettivo originario di attrarre capitale umano qualificato.
Eleonora Clerici, Nevena Kulic, Debora Mantovani e Loris Vergolini presentano il loro studio sperimentale sulle percezioni da parte degli italiani della vulnerabilità dei richiedenti asilo e rifugiati dal quale risulta che questi ultimi sono percepiti come più vulnerabili quando sono inseriti in gruppi composti di uomini e donne o bambini o quando sono osservati in fasi di transito, piuttosto che all’interno di campi di accoglienza. L’etnia di appartenenza o i simboli di fede islamica, non incidono, invece, significativamente sulla percezione di vulnerabilità.
Eleonora Clerici, Nevena Kulic, Debora Mantovani e Loris Vergolini presentano il loro studio sperimentale sulle percezioni da parte degli italiani della vulnerabilità dei richiedenti asilo e rifugiati dal quale risulta che questi ultimi sono percepiti come più vulnerabili quando sono inseriti in gruppi composti di uomini e donne o bambini o quando sono osservati in fasi di transito, piuttosto che all’interno di campi di accoglienza. L’etnia di appartenenza o i simboli di fede islamica, non incidono, invece, significativamente sulla percezione di vulnerabilità.
Paolo Carnazza e Attilio Pasetto richiamano l’attenzione sul fatto che nel clima di incertezza senza precedenti, aggravato dalla recente bocciatura dei dazi di Trump da parte della Corte suprema, che caratterizza la scena internazionale la Ue ha stretto due importanti accordi commerciali con il Mercosur e con l’India, coerenti con i princìpi del multilateralismo: reciprocità e non discriminazione. Una risposta, secondo gli autori, alle politiche aggressive delle grandi potenze che intensificherà gli scambi commerciali tra le aree geografiche.
Paolo Carnazza e Attilio Pasetto richiamano l’attenzione sul fatto che nel clima di incertezza senza precedenti, aggravato dalla recente bocciatura dei dazi di Trump da parte della Corte suprema, che caratterizza la scena internazionale la Ue ha stretto due importanti accordi commerciali con il Mercosur e con l’India, coerenti con i princìpi del multilateralismo: reciprocità e non discriminazione. Una risposta, secondo gli autori, alle politiche aggressive delle grandi potenze che intensificherà gli scambi commerciali tra le aree geografiche.
Giulio De Petra sostiene che la crescente compenetrazione tra apparato militare e sistema industriale digitale descrive la forma attuale della ‘rivoluzione digitale’ che, assunta come chiave di lettura, consente di rileggere all’indietro l’intero percorso della trasformazione digitale e di mettere in evidenza la nuova forma dell’antica relazione tra Stato e grandi monopoli. Ne risulta così disvelata l’impronta militare delle grandi piattaforme civili che oggi strutturano la vita, il lavoro e le relazioni sociali di miliardi di persone.
Giulio De Petra sostiene che la crescente compenetrazione tra apparato militare e sistema industriale digitale descrive la forma attuale della ‘rivoluzione digitale’ che, assunta come chiave di lettura, consente di rileggere all’indietro l’intero percorso della trasformazione digitale e di mettere in evidenza la nuova forma dell’antica relazione tra Stato e grandi monopoli. Ne risulta così disvelata l’impronta militare delle grandi piattaforme civili che oggi strutturano la vita, il lavoro e le relazioni sociali di miliardi di persone.

FOCUS

Marco Leonardi e Leonzio Rizzo osservano che i buoni risultati macroeconomici dopo la pandemia hanno alimentato in Italia l’ottimismo, ma il potere d’acquisto dei salari negli ultimi 30 anni è rimasto fermo e negli ultimi 5 è sceso di circa l’8%. L’inflazione e il fiscal drag hanno eroso i redditi, senza un recupero strutturale. In base a queste evidenze, Leonardi e Rizzo presentano i contenuti del loro recente libro "Il prezzo nascosto" nel quale propongono riforme su contrattazione, salario minimo, rappresentanza e fisco per rilanciare equità e crescita.

FOCUS

Mauro Grassi presentando il volume "Fuori dalle emergenze" (Il Mulino, 2026) scritto con Erasmo D’Angelis propone un cambio di paradigma nella gestione dei rischi naturali in Italia. Dal soccorso post-disastro alla prevenzione. La tesi è che investire stabilmente lo 0,9% in più del Pil annuo per quindici anni consentirebbe di ridurre drasticamente vittime e danni da terremoti, alluvioni e altri eventi estremi. Centrale è l’esperienza di Italia Sicura, tentativo di coordinamento nazionale contro la frammentazione delle competenze.

FOCUS

Paola Arrigoni riflette sul ritorno della parola “classe” nel dibattito italiano e sostiene che essa segnala un’esigenza teorica non ancora risolta: comprendere i meccanismi di produzione ed estrazione del valore attraverso i quali si strutturano oggi le gerarchie sociali. In assenza di una teoria aggiornata dello sfruttamento, Arrigoni ritiene che la categoria di classe rischi di restare evocativa o puramente descrittiva, incapace di interrogare i rapporti di potere che producono le disuguaglianze.

CONTRAPPUNTI

Maurizio Pugno documenta come la diffusione del malessere, che si manifesta in forme di ansia e depressione, stia diventando un’emergenza sociale, di rilevanza tale da costituire una minaccia per la stabilità nei paesi a economia avanzata. Nel suo libro "Emergenza Malessere" (Rubbettino, 2026) Pugno indaga le cause economiche e sociali, nonché individuali, di questo fenomeno e indica l’obiettivo che dovrebbe avere ogni possibile rimedio: lo sviluppo di quelle capacità umane che possono assicurare un benessere resiliente alle avversità.

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