Menabò n. 212/2024

IN QUESTO NUMERO

Legittimare la ricchezza. Riflessioni sul libro di Guido Alfani

Maurizio Franzini riflette su una delle questioni centrali nel libro di Guido Alfani, As Gods among men. A history of the rich in the West: la legittimazione sociale dei ricchi o super ricchi. Dopo aver riassunto le tesi di Alfani sulle diverse modalità in cui si è cercato di favorire tale legittimazione nel corso dei secoli, Franzini si sofferma sulle due modalità oggi più ricorrenti: la filantropia e le imposte progressive, interrogandosi anche sul rapporto tra legittimazione dei ricchi e giustizia sociale.
Maurizio Franzini riflette su una delle questioni centrali nel libro di Guido Alfani, As Gods among men. A history of the rich in the West: la legittimazione sociale dei ricchi o super ricchi. Dopo aver riassunto le tesi di Alfani sulle diverse modalità in cui si è cercato di favorire tale legittimazione nel corso dei secoli, Franzini si sofferma sulle due modalità oggi più ricorrenti: la filantropia e le imposte progressive, interrogandosi anche sul rapporto tra legittimazione dei ricchi e giustizia sociale.
Giorgia Serughetti ricordando la famosa affermazione di Margaret Thatcher, del 1987, secondo cui «there is no such thing as society», la società non esiste, sostiene che poche visioni del mondo come quella annunciata dalla negazione della società hanno avuto il potere di costruirlo, il mondo. Oggi, tuttavia, nel tempo della “policrisi”, la fiducia nella promessa neoliberista di crescita e benessere sembra definitivamente incrinata. E si riapre lo spazio per una politica radicale che parli di solidarietà, responsabilità collettiva, uguaglianza.
Giorgia Serughetti ricordando la famosa affermazione di Margaret Thatcher, del 1987, secondo cui «there is no such thing as society», la società non esiste, sostiene che poche visioni del mondo come quella annunciata dalla negazione della società hanno avuto il potere di costruirlo, il mondo. Oggi, tuttavia, nel tempo della “policrisi”, la fiducia nella promessa neoliberista di crescita e benessere sembra definitivamente incrinata. E si riapre lo spazio per una politica radicale che parli di solidarietà, responsabilità collettiva, uguaglianza.
Antonia Arena e Giovanni Laino riportano i principali dati emersi da un’indagine sul campo diretta a rilevare varie caratteristiche dei minimarket che, nel centro storico di Napoli, sono di proprietà o sono gestiti da cittadini stranieri e sostengono che la presenza di queste attività testimonia da un lato che nel centro storico di Napoli sono in corso rilevanti cambiamenti e, dall’altro, che il tessuto storico è poroso alle popolazioni migranti e all’integrazione interculturale.
Antonia Arena e Giovanni Laino riportano i principali dati emersi da un’indagine sul campo diretta a rilevare varie caratteristiche dei minimarket che, nel centro storico di Napoli, sono di proprietà o sono gestiti da cittadini stranieri e sostengono che la presenza di queste attività testimonia da un lato che nel centro storico di Napoli sono in corso rilevanti cambiamenti e, dall’altro, che il tessuto storico è poroso alle popolazioni migranti e all’integrazione interculturale.
Sergio Paba, nella seconda parte del suo articolo, analizza il raffreddamento delle relazioni commerciali con la Cina, motivato con i rischi per la sicurezza nazionale e il deficit di democrazia, nonché le possibili reazioni della Cina, inclusa una nuova guerra fredda. Paba si chiede, poi, se non sia meglio sfidare la Cina sulla concorrenza evitando rischi sistemici come una battuta d’arresto nella lotta al cambiamento climatico e l’incapacità di governare sfide come quella posta dall’intelligenza artificiale.
Sergio Paba, nella seconda parte del suo articolo, analizza il raffreddamento delle relazioni commerciali con la Cina, motivato con i rischi per la sicurezza nazionale e il deficit di democrazia, nonché le possibili reazioni della Cina, inclusa una nuova guerra fredda. Paba si chiede, poi, se non sia meglio sfidare la Cina sulla concorrenza evitando rischi sistemici come una battuta d’arresto nella lotta al cambiamento climatico e l’incapacità di governare sfide come quella posta dall’intelligenza artificiale.

FOCUS

Roberto Romano argomenta che la politica industriale dovrebbe guidare lo sviluppo e la competitività del settore industriale, ed essere coerente con l’evoluzione della domanda di beni e servizi. Essa, quindi, ha il compito di favorire la redistribuzione settoriale dell’occupazione dai settori in declino a quelli in espansione. L’analisi settoriale per codice NACE di Italia, Francia, Germania e Spagna mostra la difficoltà del nostro paese a governare questo processo e il ritardo rispetto ai principali paesi europei.

FOCUS

Andrea Barigazzi e Matteo Bursi riflettono sullo sviluppo delle Monete Digitali di Banca Centrale (MDBC), ed in particolare dell'Euro Digitale (ED). Gli autori si soffermano sugli aspetti più rilevanti della proposta di Regolamento della Commissione Europea e sostengono che il dibattito in corso evidenzia il potenziale impatto dell’ED sul settore bancario e sulla politica monetaria. Inoltre, ritengono che la decisione finale sul futuro dell’ED sarà a tutta evidenza politica ed influenzerà la sovranità euro-unitaria.

FOCUS

Lorenzo Benedetti analizza la relazione, da lungo tempo dibattuta, tra livello del Pil pro capite e diseguaglianza. Utilizzando i dati dei redditi italiani, su base provinciale, mostra come la relazione empirica tra queste due grandezze, sembra smentire la già ampiamente criticata curva di Kuznets – in base alla quale, raggiunta una certa soglia, la crescita del reddito si accompagnerebbe a una caduta della disuguaglianza – confermando, almeno in parte, le teorie più recenti che introducono una componente ciclica in questa relazione.

CONTRAPPUNTI

Sergio Bruno riflette sull’incapacità delle teorie macroeconomiche di spiegare le crescenti diseguaglianze e l’aumento del peso relativo della ricchezza improduttiva e della liquidità. Solo adottando una prospettiva inter-temporale e ragionando criticamente sugli spunti di Keynes e Tobin è possibile cominciare a far luce sugli interrogativi posti da tali fenomeni, incompatibili con dinamiche di equilibrio, indicando come i deficit di bilancio sarebbero una risposta quasi necessitata al tesoreggiamento, che è il vero evento dannoso.

Menabò

ULTIME EDIZIONI

Menabò n. 218/2014

30 Giugno 2024

Menabò n. 217/2024

15 Giugno 2024

Menabò n. 216/2024

1 Giugno 2024

Menabò n. 215/2024

13 Maggio 2024

Menabò n. 214/2024

28 Aprile 2024

Menabò n. 213/2024

13 Aprile 2024

multimedia

ULTIMO VIDEO

Recovery Plans in Europa: dalle parole ai fatti

Aggiornamenti

SEGUICI SUI SOCIAL

da seguire

EVENTI ed appuntamenti

Nessun evento in programma

Menù di navigazione